Michele Serra

Incontro con Michele Serra: “Gli sdraiati 10 anni dopo”

Sabato 15 giugno ore 18 – Villa Pallavicini

Il messaggio in bottiglia di un padre al proprio figlio (licenza d’autore) adolescente, un appello divertente, esasperato e smarrito, l’autoritratto di un padre che è il vero protagonista, che tenta di mettere a fuoco il volto di suo figlio, consapevole di non essere più il depositario indiscusso dell’autorità, e quindi come educatore, di navigare a vista; un genitore che intuisce lo sfaldarsi dei vecchi punti fermi nei rapporti tra le generazioni, che vede dileguato il principio dell’autorità, ma non rinuncia a cercare un punto di incontro.

Un intellettuale a tutto tondo. Scrittore, giornalista, arguto, ironico, sagace e anche autore televisivo
Nella satira un maestro.
Il male, Tango, Cuore lo dimostrano.
Dopo la maturità classica, interrotti gli studi di lettere moderne alla Statale, comincia a scrivere per
L’Unità e al giornale raccoglierà l’eredità di Fortebraccio con commenti corrosivi e cronache tra le più
disparate.
Ma è nel 1986 che comincia a dedicarsi alla satira con l’inserto Tango e per questa attività vincerà il suo primo premio Satira politica Forte dei Marmi.
Quando Tango chiude, Serra comincia a dirigere Cuore e poco dopo esce il suo primo libro”Il nuovo che avanza”.
Dal 92 sino ad oggi scrive prima sull‘Unità e poi su Repubblica un corsivo tutti giorni tranne il lunedì, e sempre su Repubblica più tardi gli viene assegnato uno spazio, L’amaca dove descrive con garbata ironia vizi e costumi della società italiana.