INCONTRO CON L’AUTORE

ALESSANDRO BARBERO

Presentazione del libro

“Dante”

POSTI ESAURITI – Lunedì 7 giugno, ore 18 – Castello di Torrechiara

Nel settimo centenario della morte di Dante, lo storico medioevalista analizza il sommo poeta calandolo nel contesto del suo tempo, evidenziandone oltre agli aspetti economici e politici, anche quelli più quotidiani,  più intimi.  Chi era davvero Dante? Dopo averlo ascoltato, resterà a noi la fatica di rispondere.

Dopo la maturità al Liceo classico Cavour, si laurea in Lettere nel 1981 con una tesi in storia medievale presso l’Università degli Studi di Torino, con relatore Giovanni Tabacco. Consegue poi il dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1984. Nello stesso anno vince il concorso per un posto di ricercatore in storia medievale all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Dal 1998 è prima professore associato e dal 2002 ordinario di storia medievale al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.

Partecipa dal 2007 al Festival della Mente di Sarzana con cicli di tre lezioni.

Dal 2010 è socio effettivo della Deputazione Subalpina di storia patria[2]. È stato membro del comitato direttivo del Premio Strega, da cui si è dimesso nel marzo 2013. È anche membro del comitato di redazione della rivista Storica e collabora con la rivista Medioevo, il quotidiano La Stampa e il suo inserto Tuttolibri, e l’inserto Domenica del Sole 24 Ore.

Nel 2012 gli viene assegnato il Premio Le Goff e nel 2018 vince il Premio Alassio per l’informazione culturale. Nel 2020 gli viene assegnato il riconoscimento Testimone del Tempo durante la 53° edizione del Premio Acqui Storia.

Negli ultimi anni duemiladieci Barbero ha acquisito una notevole popolarità su internet grazie all’abilità divulgativa in una serie di conferenze e lezioni caricate su YouTube, che hanno guadagnato centinaia di migliaia di visualizzazioni[8], su temi riguardanti il Medioevo, la storia greca e romana, ma anche le guerre napoleoniche, il Risorgimento, la prima e la seconda guerra mondiale e la Resistenza italiana. La maggior parte di queste conferenze registrate provengono da interventi tenuti durante festival culturali, come il “Festival della Mente” di Sarzana o il festival “èStoria”, oppure durante incontri organizzati da università, associazioni culturali, partiti politici, programmi televisivi.